PESCARA – Questa mattina, nella sede della Regione a Pescara, è stato presentato il Polo d’innovazione Agire (Agroalimentare industria ricerca eco sostenibilità). Una realtà aggregatrice di risorse ed attori industriali operanti in Abruzzo, istituita in seguito al bando regionale Por Fesr 2007-2013 per promuovere l’innovazione e lo sviluppo competitivo del sistema agroalimentare regionale.
Tra i fondatori del polo vengono annoverai importanti realtà agroalimentari con almeno una sede operativa in Abruzzo, come Delverde, Amadori, Gelco e De Cecco, insieme a tante piccole e medie imprese. Ancora, risultano tra i fondatori del Polo anche diverse associazioni di categoria, l’Università di Teramo, dell’Aquila e alcuni centri di ricerca.
Scopo principale del Polo, di cui fanno parte 80 soci, è quello di costruire una rete di informazioni per sviluppare tecnologie e migliorare il processo produttivo e di filiera. Gestito dalla società Agire Scarl, il Polo dispone di una dote finanziaria pari a 2 milioni e 600 mila euro, di cui la metà costituita da fondi europei.
“Il Polo d’innovazione Agire è un’opportunità unica – afferma il Presidente, Salvatore Di Paolo – sia per i soci che ne fanno parte sia per l’intero settore agroalimentare abruzzese. Dopo l’aggiudicazione del bando regionale, siamo finalmente operativi con una ricaduta positiva ed effetti benefici, nella direzione della ricerca, dell’innovazione, dell'internazionalizzazione e dei servizi, in favore di tutte le imprese, soprattutto quelle piccole e piccolissime. Il mio auspicio è che il Polo di Innovazione possa essere un modello per la crescita delle nostre imprese anche in altri settori".
Agire Scarl parteciperà a due bandi europei emanati dalla Regione, uno sulla ricerca e l'altro sui servizi innovativi.
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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