Musica e Concerti

SounDust, dai garage teramani a Londra

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Dal 24 al 30 ottobre la rock band sarà impegnata in un tour Oltremanica

I SounDustPrima di tutto, cosa si prova a sapere di dover partire per un tour in Inghilterra, fucina di innumerevoli band passate alla storia?

"E’ una bella sensazione, non facile da descrivere a parole. Innanzitutto si respira l’aroma di un raccolto che, finalmente, inizia a giungere a maturazione: dopo anni di sacrifici e duro lavoro è davvero bello constatare che il tutto è servito a qualcosa (anche se il divertimento e la passione per la musica sono sempre alla base della nostra attività come band).

Poi c’è l’immaginarsi continuamente come sarà quest’avventura: le vicissitudini on the road, l’avere le nostre brutte facce le une di fronte alle altre e a così stretto contatto per molto tempo … e ovviamente il fatto di poter suonare per un pubblico che storicamente apprezza molto il genere da noi proposto! Lì di rock se ne intendono davvero, l’hanno praticamente visto nascere, e se desteremo buone impressioni in terra d’Albione, beh, la considereremo una gran bella soddisfazione!".

Il classico sogno tramutato in realtà. Una grandissima soddisfazione per un gruppo di amici suonatori ingabbiati fin ora dal provincialismo di una città che poco stimola a vivere di musica.

"Hai centrato il punto. Non soltanto emergere, ma anche il semplice voler proporre della musica dal vivo è maledettamente difficile in questa città. Ci siamo trovati più volte in imbarazzo quando, all’idea di ospitare band amiche per uno scambio di date, non riuscivamo ad identificare un locale che potesse fare al caso nostro. Se poi consideriamo anche la dilagante egemonia delle tribute bands (nulla di personale: ho diversi amici che vi suonano, ma effettivamente contribuiscono a tarpare le ali a chi scrive musica propria), converrai con me che il quadro generale è alquanto desolante. Questo tour è una vera e propria manna dal cielo, fortemente voluta da tutti noi: una volta fatta questa esperienza, penso che potremo ritenerci appagati … per il momento".

Quando è nata la prima cellula stabile dei SounDust? Ricordate la prima esibizione dal vivo?

"La prima formazione stabile risale al giugno 2005: tre di noi c’erano anche allora, completati da Lorenzo, che ci ha accompagnati come batterista per larga parte del nostro percorso, e da Umberto alla chitarra ritmica, con cui abbiamo condiviso diversi anni; ora con noi c’è Luca dietro le pelli, insomma siamo sempre stati una cellula più o meno stabile in questi 6 anni. La prima esibizione credo sia tuttora impressa nitidamente nella memoria di tutti noi: suonammo a Cassino, insieme al gruppo di un mio amico del posto, e quell’esperienza, oltre ad essere alquanto atipica come primo concerto di una band per la distanza percorsa, fu contraddistinta da una nevicata epocale che si abbatté sull’Italia proprio in quel weekend di metà dicembre. Ci facemmo un 'mazzo' non indifferente, ma ci divertimmo come degli scemi!".

Savage Mantra è il vostro album di debutto. Un disco apprezzato dalla critica e dai fan. Come sono andate le vendite e a chi ne avete affidato la distribuzione? Se non sbaglio siete ancora in cerca di un'etichetta.

"Le vendite sono andate bene, che per un gruppo che si autoproduce vuol dire riuscire almeno a recuperare i soldi investiti (e non sono stati pochi!). La sua distribuzione è attualmente affidata all’Alkemist Fanatix Europe, che ci ha procurato anche qualche recensione. Per quanto riguarda un’etichetta vera e propria, possiamo dire che hai ragione: l’Alkemist ha preso sotto la sua 'ala protettiva' il nostro disco, ma non si può dire che rappresenti i SounDust al 100%; vedremo il da farsi per quanto riguarda il futuro, soprattutto in ottica booking".

Qual è il filo concettuale di Savage Mantra?

"Direi che il filo concettuale del nostro disco è perfettamente riassunto nel titolo: la nostra musica vuole essere uno strumento di liberazione mentale e spirituale dalle costrizioni imposte sia dalla società odierna che soprattutto dalla condizione umana, alla stregua di un mantra buddhista; il tutto, però, condito da un’attitudine selvaggia e 'polverosa', in controtendenza rispetto al modus operandi di quella determinata filosofia o religione. Il fine ultimo è comunque la pace dei sensi; ciò che cambia è il mezzo. Ovviamente il gioco funziona se l’ascoltatore s’identifica nella musica e nei testi, altrimenti 'Savage Mantra' diventa un disco rock più o meno buono…o al limite un frisbee!".

Tutta la band partecipa alla stesura dei brani o è un lavoro esclusivo del singolo?

"Solitamente si parte dall’idea di uno di noi, che può essere un riff o un ritmo di batteria o una linea vocale: questa viene portata in sala prove e sviluppata fino a raggiungere la forma di canzone. Altre volte la base di un pezzo può nascere da una jam, per poi assumere una struttura definitiva poco a poco. Si può insomma dire che siamo un gruppo che compone come tale".

Chi sono i SounDust visti dall’interno?

"Quattro persone che si divertono, che prendono la loro musica sul serio quanto basta, e che non hanno mai pensato o preteso di essere o diventare delle superstar. Siamo persone umili e con i piedi per terra, e penso che chi ci conosce bene possa confermarlo".

Un’etichetta americana ha inserito uno dei vostri pezzi in una compilation tributo ai Led Zeppelin in cui hanno suonato membri di Deep Purple, Black Sabbath, Whitesnake. Ricordo bene?

"Sì, ricordi bene. Fummo contattati da questa etichetta, nel 2008 o forse era il 2009. Il nostro disco era lungi dal diventare una realtà e ci sembrò un buon modo per far girare il nostro nome".

Bolle qualcosa in pentola per un nuovo lavoro discografico?

"Attualmente stiamo scrivendo nuovi brani. Non siamo ancora ad un punto tale da poter dire quando i tempi saranno maturi per il successore di 'Savage Mantra'; stavolta vogliamo prendercela con comodo, per quanto possibile. Quel che è sicuro è che sì, a livello creativo qualcosa bolle in pentola. Staremo a vedere.

In bocca al lupo per il tour. Rock on!

"Crepi!!! E grazie da parte di tutti noi per lo spazio concessoci. ROCK ON!!!".

 

I SounDust sono: Andrea Nicolai (Voce), Matteo Di Gregorio (Basso), Angelo Angelozzi (Chitarra) e Luca Di Gaetano (Batteria).


Fabio Petrella
(19/10/2011)





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