TERAMO – L'emigrazione italiana nel mondo: questo il cuore di un incontro che si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Teramo il prossimo 24 maggio, a partire dalle ore 17,30. A dare il “la” alla riflessione sulla complessa tematica, l'ultimo libro di Goffredo Palmerini (scrittore aquilano, delegato ANFE Abruzzo, autore di numerosi volumi e “penna” di diversi giornali e riviste abruzzesi ed estere) dal titolo: “L'Altra ITALIA”.
L'incontro è promosso dall'ANFE e dall’INNER WHEEL di Teramo, associazioni entrambe presiedute da Rita Brancucci, con il patrocinio della Municipalità. “Viaggio attraverso l’altra Italia – Annotazioni e spigolature sull’Emigrazione e sugli Abruzzesi nel mondo”, questo il titolo del convegno di giovedì: una riflessione a tutto campo sull’emigrazione italiana nel mondo, dal 1861 ad oggi, con particolare riguardo a quella abruzzese.
Dopo il saluto delle autorità e della presidente Rita Brancucci, interverranno nei lavori: l’avvocato Gianfranco Cocciolito (Quali diritti per gli emigranti), il professor Berardo Zocaro (Emigrazione degli Abruzzesi nel mondo: aspetti linguistici), la dottoressa Francesca Pompa (Il contributo di G. Palmerini alla conoscenza dell’emigrazione abruzzese), il professor Ezio Sciarra (Presentazione del volume L’Altra ITALIA”, l’autore del volume Goffredo Palmerini (L’Abruzzo e l’altra Italia: aspetti sociali dell’emigrazione). Coordina i lavori e modera il dibattito il professor Franco Eugeni, Università di Teramo.
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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