GIULIANOVA - La prima edizione del Festival della letteratura di Giulianova, realizzato in collaborazione con l’associazione Società Civile, si avvia verso la conclusione. Autori locali e nazionali, giornalisti e studiosi hanno calcato questo “palco immaginario” che ha dato spazio a presentazioni ed incontri di vario genere, dislocati in differenti ambientazioni cittadine e coinvolgendo diverse varietà di pubblico e lettori.
Dai luoghi istituzionali come il Municipio o il Kursaal, agli istituti superiori locali, come il Liceo Scientifico M.Curie e gli istituti Cerulli-Crocetti. Domani, sabato 28 aprile, al palazzo Kursaal, sul lungomare Spalato, il presidente del Festival Patrizia Di Donato e il direttore Leonardo Nodari di Società Civile , premieranno alcune personalità meritevoli nel campo della scrittura, del giornalismo, della ricerca storica e della giustizia. Mentre, a tutti gli autori che hanno preso parte a questa edizione verrà consegnata una targa di partecipazione.
La cerimonia di premiazioni e ringraziamenti, si aprirà alle 9 e 30 e verrà presentata dalla giornalista Azzurra Marcozzi. I saluti iniziali verranno affidati al sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, all’assessore alla Cultura della regione Abruzzo Luigi De Fanis e agli organizzatori.
Alle 10 avrà inizio la cerimonia e il presidente Patrizia Di Donato darà lettura delle motivazioni, sulla base delle quali sono stati scelti i nomi degli autori e dei giornalisti premiati.
I premiati saranno: Giovanni D’Alessandro (scrittore e giornalista), Giovanna Di Lello (giornalista, filmaker e direttore artistico), Don Aniello Manganiello (sacerdote, educatore e scrittore impegnato nella lotta alla camorra), Roberto Michilli (scrittore e poeta), Alessandra Gasparroni (antropologa e scrittrice), Sandro Galantini (giornalista, storico, saggista e critico letterario), Oscar Buonamano (critico letterario e giornalista), Luca Maggitti (giornalista), Simone Gambacorta (critico letterario, giornalista e scrittore), Umberto Braccili (giornalista), Alessio Romano (scrittore).
A tutti gli autori che hanno preso parte al Festival verrà consegnata una tarda di partecipazione. Al termine della cerimonia, alle 12 e 30, sarà offerto un Aperitivo Letterario.
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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