TERAMO – Quattro giorni all'insegna del sorriso quelli che stanno per animare Sant'Omero: il comune vibratiano torna ad ospitare, nella splendida cornice di piazza Dauri, il XXI Festival Internazionale del Teatro Comico. Una manifestazione diventata una vera e propria istituzione nel panorama culturale locale ma non solo.
L'importanza che riveste è testimoniata dal successo che ogni edizione riscuote, dai nomi degli artisti che calcano il palco (italiani e stranieri) e dal fatto che è un evento unico nel suo genere nel panorama italiano. Questa mattina il calendario del Festival è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Teramo nella sede della Provincia. Quattro giorni di risate, dal 17 al 20 agosto, e divertimento, per staccare un po' la spina e provare, per qualche ora, e lasciare da parte problemi e preoccupazioni.
LA CONFERENZA STAMPA – Presenti in conferenza stampa gli organizzatori del Festival: Flaviano Di Berardino, presidente della neonata Fondazione Culturale Val Vibrata - Ente Festival Internazionale del Teatro Comico e la direttrice artistica Monica Zuccon. La Fondazione è nata un anno fa con lo scopo di “istituzionalizzare” il Festival e permettere agli organizzatori di muoversi entro margini (economici e temporali) più certi e definiti. Si arriva infatti, specie in un periodo di ristrettezze economiche, col “fiato corto” a mettere a punto la manifestazione e ad avere la certezza di fondi. Così con la Fondazione, che al momento conta al suo interno Comune di Sant'Omero e privati, si prova a fare un salto di qualità: coinvolgere enti ed istituzioni per mantenere in vita un Festival divenuto storico e pianificare con più tranquillità le edizioni future.
La Provincia promette il suo appoggio, come fino ad oggi ha dato al Festival, ma l'appello di Di Berardino è che i Comuni della Vibrata e gli enti economici possano entrare a far parte del nuovo organismo. Su questo punto l'assessore provinciale al turismo Ezio Vannucci (presente in conferenza stampa) ha dato la sua stoccata alle banche del territorio che sono un po' restie a investire sulla cultura: “Le banche e le loro fondazioni devono tenere i soldi sul territorio, investire e sostenere attività locali ma mi pare che non tutti si muovano in questo senso”, ha detto polemicamente l'assessore sottolineando come le casse delle Provincia siano sempre più vuote e l'esistenza stessa dell'Ente decisamente a rischio. Dunque: chiedere i soldi a chi li ha. Questo il senso dell'intervento di Vannucci.
Chiusa la parentesi “economica”, il sindaco di Sant'Omero Alberto Pompizi e il consigliere provinciale Adriano Di Battista, hanno elogiato il lavoro degli organizzatori e sottolineato l'importanza della manifestazione non solo per Sant'Omero ma per l'intera provincia. Il lato artistico è stato illustrato da Monica Zuccon che, assieme a Salvatore Esposito, presenterà il Festival: insieme, ogni sera, renderanno omaggio ai grandi artisti italiani che dalla fine dell'800 agli anni '70 hanno segnato la storia del nostro Paese, e non solo. Poi lasceranno il palcoscenico ai comici di questa ventunesima edizione.
“Il filo conduttore – ha spiegato la Zuccon – sarà la satira sociale e politica. Si parte con un artista conosciutissimo, Raul Cremona, che ha una grande gavetta ed esperienza di teatro alle spalle. Ci sarà spazio anche per gli emergenti, a cui quest’anno abbiamo dedicato un’intera serata: oltre alle new entry Paolo e Max, con la loro comicità semplice e d’impatto, ci saranno anche artisti con più esperienza, come Marco Guarena, che ha partecipato anche alla trasmissione Zelig Off e Marisa Rampin, una delle prime donne ad aver calcato il mitico Derby di Milano. Non mancheranno - ha proseguito la Zuccon - i momenti carichi di provocazione ma non si scadrà mai nel volgare. Da non perdere anche i monologhi di Dado Tedeschi e la comicità di situazione degli Gnomiz. Gli artisti internazionali saranno Thomas e Lorenzo, dalla Svizzera, con le loro parodie in chiave musicale, e gli Yllana Brokers, dalla Spagna, artisti a tutto tondo, che andranno dal mimo alla satira sociale”.
IL CALENDARIO DEL FESTIVAL - La kermesse si aprirà con un evento di presentazione, il 17 agosto alle 21,30, con lo spettacolo di Raul Cremona (ingresso 10 euro).
Gli altri spettacoli (tutti avranno un costo di 8 euro):
Sabato 18 agosto ore 21.00 - Avanspettacolo Salvatore Esposito e Monica Zuccon; ore 21,15 Comicinati Paolo&Max; Marco Guarena; Marisa Rampin
Domenica 19 agosto ore 21,00 - Avanspettacolo Salvatore Esposito e Monica Zuccon; ore 21,15 Comicinati: Dado Tedeschi; ore 22,00 Thomas & Lorenzo (Svizzera)
Lunedì 20 agosto ore 21,00 - Avanspettacolo Salvatore Esposito e Monica Zuccon; ore 21,15 Comicinati Gnomiz; ore 22,00 Yllana Brokers (Spagna)
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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