Folklore

Sandro Melarangelo "ridisegna" il Mercante in Fiera

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Quaranta personaggi e figure tipicamente teramani illustrano le carte del celebre gioco

Il pittore Sandro MelarangeloTERAMO – Natale, si sa, è anche tempo di rimpatriate per una serata all’insegna dei tipici giochi con le carte del periodo, e quello che quest’anno, c'è da scommetterci, appassionerà più di tutti le famiglie teramane sarà anche il più tradizionale. E’ stato presentato oggi, infatti, il nuovo mazzo di carte del ‘Mercante In Fiera Teramano’.

 L’iniziativa è stata ideata dallo scrittore e giornalista Enzo Angelini in collaborazione con il pittore Sandro Melarangelo e l’associazione senza fini di lucro Itaca (‘Il Territorio Al Centro Dell'Attenzione’), con sede a Cellino Attanasio. Una variante tutta ‘terramane’ a questo classico gioco, rivisitato e corretto con la sostituzione dei personaggi raffigurati con quelli della nostra iconografia popolare. Il mazzo, composto da 82 carte, riproduce 40 disegni realizzati in acquerello dal maestro Melarangelo, con le diciture nel dialetto tipico locale.

“Una idea nata per ribadire l’importanza della nostra lingua locale – ha tenuto a precisare il pittore – Ho voluto riproporre l’immaginazione popolare dei tempi che furono, disegnando i tipici personaggi che venivano derisi dal popolo. Un modo per riproporre in modo giocoso personaggi e satira popolare di un tempo lontano, ma che non deve essere dimenticato”. E così, sulle nostre tavole imbandite per i bagordi festivi, vedremo quest’anno compariranno ‘lu ddòme’ (il duomo, che campeggia anche sul contenitore del mazzo di carte in questione), ‘la mussànde’ (colei che si atteggia a diva) o 'la cummàre’ (la comare), solo per citarne alcune delle tante, tutte spassosissime.

Alcune delle carte del mazzoL’iniziativa, completamente autofinanziata, è volta a promuovere soprattutto un progetto che vedrà i propri frutti nel 2012, con la realizzazione di tanti nuovi progetto finanziati con il Mercante In Fiera Teramano. “E’ proprio dal tesoro inestimabile della nostra tradizione che bisogna attingere, in tempi difficili come questi, per rilanciare lo sviluppo locale – ha affermato Enzo Angelini – in un intento espresso nello slogan ‘La cultura che si autopromuove’ che consiste in una suddivisione in quote della spesa, consistente in un numero di mazzi d’acquistare e rivendere da parte delle associazioni che hanno aderito a questa iniziativa con un guadagno per ciascuno dei contraenti". Hanno aderito l'Associazione di Mutuo Soccorso d’Abruzzo, la Fratellanza artigiana di Teramo, il Centro Sportivo Italiano – Comitato di Teramo, Teramo Calcio Balilla, l'Associazione musicale St@rt di Cellino Attanasio, l’associazione teatrale Tric Trac di Montorio, l’associazione culturale Warda di Guardia Vomano, l’associazione demo-etno-antropologica Bambun di Teramo e la Pro Loco Leognano di Montorio. 

Il Comune di Teramo, promotore dell'iniziativa, ha inserito il gioco nel calendario degli eventi natalizi con una manifestazione che si terrà, tempo permettendo, in piazza Martiri della Libertà il prossimo 17 dicembre. Il mazzo da gioco – al costo base di 10 euro – è in vendita presso le sedi delle associazioni aderenti e, a libero prezzo, in edicole, tabacchi, librerie e cartolibrerie di tutta la provincia.

 

Raul Ricci
(19/11/2011)


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