Serie D

Teramo, stop inatteso

Stampa
Serie D, sul neutro di Martinsicuro il Miglianico costringe il Diavolo allo 0-0. Gioco lento e macchinoso, nel recupero gli ospiti sfiorano la vittoria

Teramo-MiglianicoMARTINSICURO – Dopo cinque vittorie consecutive, sul neutro di Martinsicuro si ferma la corsa del Teramo che conserva, però, la testa della classifica. Forse nemmeno il Miglianico dell'ex Epifani, penultimo con soli 2 punti, pensava di poter uscire indenne dalla proibitiva trasferta, ma i chietini non hanno sbagliato nulla, interpretando la gara alla perfezione, con grinta, compattezza e attenzione in fase difensiva.

Le fonti di gioco biancorosse sono state bloccate dal folto centrocampo disposto a cinque, così Arcamone e Masini non hanno mai avuto la possibilità di colpire come sanno fare. Male, ancora una volta, Laboragine, un corpo estraneo nell'insieme teramano, anche se oggi è difficile trovare qualcuno superiore agli altri. Anche il solitamente irresistibile Petrella non ha trovato i consueti spunti.

In porta le scelte di Cappellacci premiano Serraiocco, all'esordio stagionale. Le prime battute fanno capire subito a Calabuig e compagni che non sarà una giornata facile. Dopo cinque minuti, infatti, De Leonardis sfugge al fuorigioco biancorosso, Serraiocco resta fermo a metà strada così la punta ospite prova il pallonetto che scheggia l'incrocio dei pali. In casa biancorossa il gioco latita, la squadra è apparsa sottotono forse per scarsa convinzione, il solo Masini ha provato a muoversi tra le linee per trovare palloni giocabili ma con scarsi risultati. Le occasioni migliori sono del Miglianico: dopo quella iniziale, è stato Quintiliani a sfiorare la rete con un colpo di testa respinto sulla linea da Calabuig nonostante l'equilibrio precario. E il Teramo? Solo due fiammate intorno al 25': prima un pallonetto di Masini vicino all'incrocio e poi una grande occasione per Valentini che da ottima posizione sparacchia alto.

Punizione senza esito di LaboragineLo stesso Valentini, in avvio di ripresa, ha un'altra clamorosa occasione nel cuore dell'area avversaria ma fare gol non è il suo mestiere e si vede. Il Teramo sembra poter alzare il ritmo ma è un'illusione, il Miglianico continua con grande abnegazione a chiudere tutti gli spazi e a soffocare i tentativi degli uomini di Cappellacci. Nemmeno le sostituzioni cambiano le cose, anzi col passare dei minuti il Diavolo perde anche mordente: poco prima della mezzora esce Arcamone per infortunio (problema muscolare), seguito poi da Vitone e Petrella, ma i sostituti Lazzarini, Borrelli ed Ekani non incidono. Anzi, quest'ultimo rischia la frittata in pieno recupero quando fa partire il contropiede ospite con il lanciato De Luca che si ritrova a tu per tu con Serraiocco, ma il numero uno teramano è bravissimo a chiudere in uscita bassa e a salvare il risultato. Anche il Teramo ha un'occasione allo scadere, quando Conversano rischia la clamorosa autorete. Finisce 0-0: una battuta d'arresto inattesa ma meritata, che il Teramo dovrà subito riscattare nelle prossime due trasferte consecutive.

TERAMO – MIGLIANICO 0-0

TERAMO: Serraiocco, De Fabritiis, Chovet, Valentini, Calabuig, Ferrani, Laboragine, Vitone (30' st Borrelli), Arcamone (28' st Lazzarini), Masini, Petrella (37' st Ekani). A disp. Cialdini, Filiponi, Tommaselli, Traini. All. Cappellacci

MIGLIANICO: Palena, Lieti, Grossi (37' st Scordella), Sichetti, Conversano, Di Francia, Di Marsilio, Marangon, De Leonardis (37' st De Luca), Quintiliani, De Francesco (42' st Sparvoli). A disp. De Melis, D'Alesio, Chiacchiarelli, Valbonesi. All. Epifani

Arbitro: Armando Rinaldi di Tivoli

Note: ammoniti Calabuig (T), Palena, Conversano, Di Francia e De Francesco (M). Angoli 11 a 6 in favore del Teramo.

Alessandro Di Emidio
(16/10/2011)





Sei qui:   HomeSerie DTeramo, stop inatteso

Chi siamo

"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.

L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.

Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.

L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.

I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.

Disclaimer

L'altra Parola è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Teramo (n. 653 del 20/10/2011).

Tutti i contenuti de L'altra Parola possono essere utilizzati da altre testate o siti internet, giornali o televisioni a patto di citare sempre L'altra Parola come fonte ed inserire un link o collegamento visibile a www.altraparola.it oppure alla pagina dell'articolo. In ogni caso, tutti i permessi relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'altra Parola non è responsabile dei contenuti dei siti in collegamento, della qualità o correttezza dei dati forniti da terzi. Si riserva pertanto la facoltà di rimuovere informazioni ritenute offensive o contrarie al buon costume. Eccetto dove diversamente indicato, tutti i contenuti di L'altra Parola di http://www.altraparola.it sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Ulteriori permessi possono essere richiesti contattando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .