Oltre Teramo

Una legge per il reddito minimo garantito

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Seicento euro al mese per disoccupati e inoccupati: la proposta arriva da Acerbo. A breve una raccolta firme e un progetto da presentare in Regione

Maurizio AcerboPESCARA – Una raccolta firme e un progetto da presentare in Consiglio regionale. Così ci si muoverà, in Abruzzo, per sostenere una legge dello Stato che finanzi il reddito minimo garantito per i disoccupati e gli inoccupati. La proposta è firmata Rifondazione Comunista ed è stata presentata dal Consigliere regionale Maurizio Acerbo questa mattina a Pescara.

Acerbo ha annunciato l'avvio di una raccolta di firme per sostenere un progetto di legge di iniziativa popolare. ''Il reddito minimo garantito esiste in tutti i Paesi europei, fatta eccezione per Italia e Grecia. E' uno strumento votato dal Parlamento europeo e che implicitamente viene riconosciuto anche dalla nostra Costituzione'', ha spiegato Acerbo.

La legge proposta prevede un assegno mensile dell'importo di 600 euro da erogare a chi non ha un posto di lavoro e si trova quindi a vivere in grandi difficoltà. Il tutto per un periodo di 24 mesi, al termine dei quali i beneficiari dovranno ripresentare la domanda. Il diritto a percepire l'assegno, ovviamente, viene meno in caso di assunzione.

''Oltre a essere una conquista di civiltà - ha continuato il Consigliere regionale - questa misura consentirebbe di contrastare il lavoro nero, perchè molti giovani si rifiuterebbero di accettare posti di lavoro non in regola, con il rischio di perdere il beneficio. Senza considerare che ai disoccupati verrebbe risparmiato quell'inutile rituale di rivolgersi agli uffici pubblici, e ai politicanti di turno, perchè magari non si riesce a pagare una bolletta o a fare la spesa''. Acerbo ha poi fatto sapere che un progetto di legge analogo sarà presentato anche in Consiglio regionale.

Redazione
(16/07/2012)





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