GIULIANOVA - Il capitolo previsione di Bilancio sembra essersi chiuso a Giulianova ma non senza polemiche. Infatti, parallelamente al voto compatto e favorevole della maggioranza, come c’era da aspettarsi, si sono registrati i voti contrari di Progresso Giuliese, Popolo della Libertà e Cittadino Governante, oltre all’astensione del consigliere Ciccocelli, voto discorde che è stato accompagnato dalla richiesta di invio di tutti i documenti alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica.
Sotto la lente d’ingrandimento del gruppo politico dei consiglieri Francioni, Ciafardoni e Maddaloni anche i lavori di ristrutturazione della scuola di Zona Orti, causa di un debito fuori bilancio che meriterebbe un maggiore approfondimento di controlli, mentre per Arboretti piuttosto che alienare terreni di proprietà del Comune grazie alle cessioni private per edificare, si dovrebbe sfruttare al meglio l’opportunità finanziaria offerta dal Governo ai Comuni dal novembre 2011 con la Legge che prevede per 3 anni l’incasso per intero nelle casse dell’Ente, dei tributi recuperati dagli evasori scoperti. Un’operazione che secondo Il Cittadino Governante che prende in esame solamente l’IVA, produrrebbe almeno 3 milioni di euro ogni anno, azione che dovrebbe fare il paio con il controllo della strategia dei rifiuti che vede i Comuni del consorzio Cirsu ed in particolare proprio Giulianova, con un fattore negativo di 1,5 milioni di euro perché colpevole di aver intrapreso una gestione differenziata dei rifiuti senza azionare la tanto attesa Isola Ecologica e con clausole contrattuali con le ditte che gestiscono la raccolta, penalizzanti e senza Asta Pubblica.
Mosse che avrebbero richiesto quindi l’aumento della TARSU che, seppur dopo 7 anni e non toccando i privati, in questo nuovo Bilancio prevede un aumento per le attività commerciali. Anche l’aliquota IMU criticata da Arboretti, dato che se è vero che è stata fissata al minimo del 4% per le prime case ed al 10,60% per le seconde, dovrebbe essere stimolo per avviare un controllo mirato per scoprire chi usufruisce di appartamenti con costi da prima casa mentre in realtà sono seconde case, anche in questo caso la manovra potrebbe produrre entrate notevoli.
Un Consiglio comunale pieno di numeri, numeri e conti che non tornerebbero al Cittadino Governante che per questo motivo ha chiesto una verifica approfondita della Bucalossi pagata al Comune di Giulianova, immaginando anche in questo caso un incremento degli incassi per l’Ente. A margine della conferenza stampa del Cittadino Governante, spazio anche alla polemica sull’area ex Sadam, che sarebbe stata malamente gestita dal Comune di Giulianova che non ha ottenuto neppure il 10% per un’area così vasta e su un movimento finanziario di circa 70 milioni di euro, mentre nel vicino Comune di Roseto degli Abruzzi, per un PRUST molto simile, l’Ente ha ottenuto il 12,5%.
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