Politica

Pietracamela e la ricostruzione che non parte

Stampa
Il Comune non ha ancora individuato i professionisti per la redazione del piano: l'avvio dei lavori slitta alla primavera del 2013

Veduta di PietracamelaPIETRACAMELA – La ricostruzione post-sisma a Pietracamela sembra una chimera. La denuncia arriva dai consiglieri comunali della lista 'Prati di Tivo, Pietracamela, Intermesoli', Paolo Di Furia e Michele Petraccia, che rompono il silenzio sui ritardi accumulati dall'amministrazione comunale nelle pratiche per avviare la rinascita del borgo montano ferito dal terremoto del 2009.

“Il Comune di Pietracamela, alla data odierna – sostengono i due – non ha neanche emanato il bando per la scelta dei professionisti che dovranno redigere il Piano di Ricostruzione, invece, a differenza del nostro, ben 11 Comuni del cratere, alcuni con dimensioni e problematiche simili alle nostre anche se non appartenenti alla stessa area omogenea, hanno già visto i loro Piani di Ricostruzione dei centri storici approvati e resi esecutivi e altri 35 Comuni li hanno già presentati”.

Provvedere a dare avvio alla ricostruzione è fondamentale per la sopravvivenza stessa del centro montano, sostengono Di Furia e Petraccia, uno dei 'Borghi più belli d'Italia' (il circuito nazionale che riunisce le realtà urbane più caratteristiche e degne di conservazione). Molti proprietari di case lesionate hanno già da tempo provveduto ad unirsi nei consorzi previsti dalla legge, ma “si vedono impossibilitati ad iniziare i lavori per mancanza dello strumento urbanistico che il Comune di Pietracamela ritarda a fornire – aggiungono gli oppositori – arrecando, in questo modo, ulteriori danni all’economia locale già messa duramente alla prova”. Facendo una previsione sui tempi necessari per completare l'iter burocratico, Di Furia e Petraccia immaginano che i primi lavori si vedranno a Pietracamela non prima della tarda primavera del 2013.

Sollecitato in Consiglio comunale, il sindaco Antonio Di Giustino “ha risposto in maniera incompleta ed elusiva”, aggiungono i consiglieri. “Non è ammissibile giustificare le inadempienze proprie confrontandosi con situazioni peggiori – lamentano i due – Non tutti i Comuni del cratere hanno la stessa importanza e vocazione turistica. Noi avremmo dovuto essere il fiore all’occhiello del Teramano. Invece l’attuale maggioranza si giustifica, in modo puerile, adducendo motivazioni inconsistenti”. La situazione è in stallo per molti dei centri terremotati, sarebbe stata in buona sostanza la spiegazione di Di Giustino. “Siamo dell’avviso che bisogna sempre confrontarsi e prendere esempio dalle amministrazioni più virtuose – ribattono Di Furia e Petraccia – e non perseverare nell’immobilismo adducendo la vecchia e inconsistente giustificazione del mal comune mezzo gaudio”. Non c'è più tempo da perdere, concludono i consiglieri, sollecitando “il sindaco di Pietracamela a voler intraprendere a strettissimo giro le azioni necessarie per giungere alla redazione del Piano di Ricostruzione”.

Redazione
(21/07/2012)





Sei qui:   HomePoliticaPietracamela e la ricostruzione che non parte

Chi siamo

"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.

L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.

Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.

L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.

I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.

Disclaimer

L'altra Parola è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Teramo (n. 653 del 20/10/2011).

Tutti i contenuti de L'altra Parola possono essere utilizzati da altre testate o siti internet, giornali o televisioni a patto di citare sempre L'altra Parola come fonte ed inserire un link o collegamento visibile a www.altraparola.it oppure alla pagina dell'articolo. In ogni caso, tutti i permessi relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'altra Parola non è responsabile dei contenuti dei siti in collegamento, della qualità o correttezza dei dati forniti da terzi. Si riserva pertanto la facoltà di rimuovere informazioni ritenute offensive o contrarie al buon costume. Eccetto dove diversamente indicato, tutti i contenuti di L'altra Parola di http://www.altraparola.it sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Ulteriori permessi possono essere richiesti contattando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .