SANT'OMERO – Pesante il bilancio di uno schianto che questa mattina, poco prima delle otto, si è verificato sulla Bonifica del Salinello, lungo la strada provinciale 8, all'altezza del bivio per Nereto, nel territorio di Sant'Omero. Un frontale costato la vita ad un uomo, uno straniero, e che ha visto finire in ospedale altre quattro persone.
A scontrarsi, una Fiat Stilo e una Lancia Delta: un impatto violento la cui dinamica è ancora da chiarire. Subito si è attivata la macchina dei soccorsi: sul posto tre ambulanze (da Giulianova, Sant'Omero e Alba Adriatica), un eliambulanza (da Pescara), due pattuglie della polizia stradale ed i vigili del fuoco. Questi ultimi hanno lavorato per estrarre gli occupanti dei mezzi dalle lamiere ma, per un albanese, non c'è stato nulla da fare. E' morto per i gravi traumi riportati nell'impatto, mentre altre quattro persone, tra loro un bambino, sono rimaste seriamente ferite. In ambulanza e in elicottero, sono stati ricoverati negli ospedali di Teramo e Giulianova.
Per un paio d'ore la strada è rimasta bloccata. Nel momento in cui scriviamo (ore 10,15) non sono ancora noti i dettagli dell'incidente né sono stati resi divulgati i nomi delle persone rimaste coinvolte. Sul posto ci sono ancora gli agenti della stradale che stanno ricostruendo la dinamica del frontale che potrebbe esser stato causato da un sorpasso azzardato.
AGGIORNAMENTO ORE 12 - Si chiamava Maksim Islam, 36 anni, residente a Sant'Omero, il giovane morto nello schianto. Era alla guida della Stilo e con lui c'erano il figlio di 7 anni, D.I., e due adulti, il nonno del piccolo (I.R. di 61 anni) e una donna, al momento non identificata.
Il 36enne è morto sul colpo per un gravissimo trauma cranico. Il figlio è stato trasportato, a bordo dell'eliambulanza giunta da Pescara, al Mazzini di Teramo: le sue condizioni sono serie. Grave il nonno del piccolo e la donna: entrambi giunti al Mazzini in codice 2, hanno riportato numerosi traumi.
Alla guida della Lancia invece c'era un giovane italiano di 22 anni, M.M., di Nereto. Il ragazzo è rimasto gravemente ferito: anche per lui numerosi traumi e il ricovero, in codice 3, presso l'ospedale di Giulianova.
AGGIORNAMENTO ORE 20 - DENUNCIATO IL 22ENNE DI NERETO, GUIDAVA UBRIACO - Gli accertamenti della polizia stradale e le analisi condotte in ospedale sul 22enne alla guida della Lancia hanno permesso di accertare la dinamica dello schianto. Il ragazzo guidava ubriaco, nonostante fossero le otto del mattino. Questo il responso delle analisi dei medici dell'ospedale di Giulianova: nel suo sangue è stato trovato un tasso di alcol di gran lunga superiore ai limiti previsti dalla legge (1,95 g/l). Per lui ora scatta una denuncia per omicidio colposo aggravato dallo stato di ebbrezza alcolica superiore a 1,5 g/l, con un aumento di pena pari a 10 anni e la sanzione accessoria della revoca della patente.
Il giovane padre di famiglia, in base ai rilievi della polizia, si è visto piombare addosso la Lancia, che procedeva in senso opposto, senza avere modo di evitare l'impatto. A M.M è stata anche ritirata la patente e la sua auto sequestrata, ma il ragazzo non è nuovo a episodi di guida sotto l'effetto di alcol.
Già nel giugno del 2010 era stato denunciato dal Distaccamento Polizia Stradale di Giulianova per un tasso alcolico pari a 1,96 g/l. Dopo un anno di sospensione, la patente gli veniva restituita nel giugno 2011. Purtroppo, questa volta, la sua condotta folle ha spezzato la vita di un giovane padre e distrutto una famiglia.
Intanto, restano serie le condizioni dei feriti, tutti ricoverati in prognosi riservata al Mazzini di Teramo. Identifcata la donna che viaggiava a bordo della Stilo: si tratta di I.N, classe '59, albanese e nonna del figlio della vittima.
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