ISOLA DEL GRAN SASSO – ‘Giovane…questo mondo è per te’, è questo il messaggio alle nuove generazioni che partirà dalla 32esima Tendopoli in programma al Santuario di San Gabriele dal 21 al 25 agosto.
Un tema - quello della grande ‘adunata’ spirituale che ogni anno ospita centinaia di ragazzi da tutto il mondo - scelto sulla scia dell’orientamento della Cei sull’emergenza educativa dei prossimi 10 anni e che s’ispira ai versi del poeta turco Hikmet: vivi in questo mondo “come se fosse la casa di tuo padre credi al grano, al mare, alla terra ma soprattutto all'uomo. Ama la nuvola, la macchina, il libro ma innanzitutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che si secca, del pianeta che si spegne, dell'animale infermo ma innanzitutto la tristezza dell'uomo”.
“Un invito ai giovani a non vivere su questa terra – ha spiegato in conferenza stampa padre Francesco Cordeschi, ideatore ed anima della Tendopoli - come un turista distratto, un inquilino casuale, un impiegato annoiato o un mercenario pagato”. “Con San Gabriele – è l'appello lanciato da padre Cordeschi – getta la rete nel mare della vita, senza cadere nella rete dei pirati del web, non rimpiangere i giorni passati, per non marcire nei recinti concimati dall'uomo. Affonda le radici nella zolla di terra che sei, e crescerai come spiga di grano; nel sassoso terreno del tempo porterà frutto la tua pianta d'ulivo. Il giovane santo Gabriele a 150 anni dalla sua morte ti ripete: la mia vita è una gioia continua. Non sono parole. Migliaia di giovani alla Tendopoli da 32 anni lo hanno sperimentato”.
IL PROGRAMMA - Ospiti d’eccezione della Tendopoli, che da 16 anni si svolge anche in Venezuela nel periodo di Carnevale e da tre anni nel mese di luglio in Colombia, saranno Dag Tessore e Alessandro Meluzzi. L’apertura ufficiale, martedì 21 agosto alle 18.30 sarà affidata al vescovo di Teramo-Atri, Mons. Michele Seccia, insieme al padre provinciale dei Passionisti Piergiorgio Bartoli. I giovani si prepareranno quindi ad accogliere in serata la Fiaccola della Speranza, benedetta la prima volta da Papa Giovanni Paolo II nel 1994 e nel 2009 da Papa Benedetto XVI, che arriverà da Assisi portata in staffetta da un gruppo di podisti di Montorio al Vomano.
Mercoledì 22 agosto i ragazzi entreranno nel vivo della discussione con la relazione 'Giovane: cerca la gioia. Abita la terra, vivi con fede' di Dag Tessore, eremita e studioso di religioni comparate. Il relatore, cristiano ortodosso nato in Etiopia, è docente universitario ed esperto di lingue orientali laureatosi con una tesi sul Corano. Ha tradotto dal greco e dal latino per 'Città Nuova' le opere dei padri della Chiesa. Attualmente vive in un villaggio berbero in semplicità e povertà sulle montagne dell’Atlante in Marocco, scrivendo libri e vivendo in preghiera e meditazione in un dialogo fruttuoso con la spiritualità islamica. In serata tend fest con Giacomo, Serena Abrami e il suo gruppo. Giovedì 23 agosto alle 9.30 sarà la volta dello psichiatra e noto volto televisivo Alessandro Meluzzi con la relazione 'Giovani, siete forti e avete vinto il maligno'. Nel pomeriggio atelier con i canti tratti dal musical 'Un silenzioso respiro d'amore, Gabriele dell'Addolorata' di Carlo Tedeschi e in serata il tend-fest con Giacomo e i Rock Fall in concerto.
Venerdì 24 agosto il vescovo di Macerata Mons. Claudio Giuliodori e Lorenzo Lattanzi presidente dell'AIART (Associazione Spettatori, nata oltre 50 anni fa dall’Azione Cattolica) con la relazione 'Giovane getta le reti non cadere nella rete' offriranno uno spaccato del mondo virtuale 'da spettatori a protagonisti del continente virtuale'. Nel pomeriggio si terranno il consueto deserto e la festa della riconciliazione, prima della via crucis serale sul piazzale del Santuario. Sabato 25 agosto la Tendopoli chiuderà con la Festa dei giovani e la tradizionale marcia a piedi Isola – San Gabriele. Alle 11 la messa presieduta dal cardinale Angelo Comastri e poi, come tradizione vuole, la foto ricordo davanti al vecchio Santuario. Nel pomeriggio alle 14 i saluti con il gruppo di animazione della Tendopoli.
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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