TERAMO – Troppo gravi i traumi riporti nello schianto, il giovane motociclista, padre di tre figli, non ce l'ha fatto: Gianni Di Sabatino è spirato nella notte, nel reparto di Rianimazione dove si trovava ricoverato sin dai primi momenti successivi all'incidente.
Il centauro, artigiano di 32 anni, era sposato e padre di tre figli: viveva a Colleatterrato ma era originario di San Nicolò a Tordino dove era cresciuto con la sua famiglia d'origine fino a pochi anni fa quando si è sposato. Figlio di un autista dell'Arpa e di una commessa, aveva due fratelli minori. Sconvolta la comunità di San Nicolò dove tutta la sua famiglia è molto conosciuta e stimata per i modi affabili e le maniere gentili.
Il 32enne ieri mattina, attorno alle 6,45, a bordo della sua moto, una Kawasaki 650, stava percorrendo viale Crispi quando, a circa duecento metri dalla sede di Equitalia, è finito contro un'auto in sosta.
Trasportato d'urgenza al Mazzini di Teramo, il giovane è apparso subito in gravissime condizioni. Sottoposto ad un intervento chirurgico, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Questa mattina, alle 4, è spirato.
I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 15 nella Chiesa di San Francesco a San Nicolò a Tordino
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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