Ambiente & Territorio

Inquinamento del mare giuliese, guerra di dati

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Il Comune rassicura sulla bontà delle acque, Legambiente non ci sta e risponde all'amministrazione

GIULIANOVA – Prima i dati di Goletta Verde di Legambiente che gettano un'ombra preoccupante sulla balneabilità del mare giuliese, poi arriva il Comune che rassicura tutti e dice: “Il mare è pulito”, ma la querelle prosegue. All'indomani delle parole di Mastromauro e Forcellese, Legambiente interviene con una nota rispondendo agli amministratori giuliesi che hanno praticamente ribaltato le conclusioni cui l'associazione, con le proprie analisi, era giunta.

“Fortemente inquinato” il mare di Giulianova nelle zone (Fosso sul lungomare Zara, civico 1 a Giulianova Lido) dove erano stati fatti i prelievi per le analisi, dice Legambiente. “Le recenti affermazioni dell’Assessore al turismo del Comune di Giulianova ci lasciano perplessi – commenta Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente -. Non tanto per il contenuto della contestazione, comunque opinabile e meritevole di dovute precisazioni, ma per il semplice motivo che il pomeriggio di venerdì 3 agosto, quindi a seguito della diffusione dei dati, abbiamo personalmente incontrato a bordo di Goletta Verde anche il Sindaco di Giulianova, in occasione di un evento pubblico sulla raccolta differenziata. Abbiamo loro precisato la tipologia delle analisi e le specifiche del campione, ma nulla lasciava presagire – continua Ciafani – che l’amministrazione comunale preferisse rispondere a mezzo stampa, piuttosto che colloquiare e confrontarsi con noi, anche sul da farsi. Negli anni, Legambiente ha sempre dimostrato un grande spirito di collaborazione con la città di Giulianova e lavorato insieme su molti aspetti, al fine di migliorare la qualità di vita e ambientale della città. Per questo ci chiediamo come mai in questo caso non sia emersa la volontà di confrontarsi e ragionare sul da farsi per fronteggiare la criticità emersa dal campionamento di Goletta Verde”.

Goletta Verde puntualizza, inoltre, che è “nostra prassi, ribadita anche nel comunicato stampa di presentazione dei dati dell’Abruzzo, che il lavoro dei nostri biologi non vuole in alcun modo sostituirsi alle analisi ufficiali portate avanti dagli enti preposti dalla legge, come, invece, sembra emergere dalle dichiarazioni dell’Assessore Forcellese. Allo stesso modo, Goletta Verde rende noti i risultati delle analisi condotte come una fotografia della situazione, un monitoraggio spot, di indubbia validità scientifica, seguendo i dettami che prevede la legge sulla balneazione vigente in Italia”.

“Ribadiamo, comunque – continua Ciafani – che i nostri monitoraggi, pur essendo una fotografia della situazione nel momento esatto del prelievo, fungono da campanelli d’allarme per indurre le amministrazioni a fare i dovuti approfondimenti, al fine di tutelare maggiormente non solo l’ambiente ma la salute dei cittadini. Sappiamo che sono già state predisposte delle analisi e speriamo  – conclude Ciafani –  che i risultati possano essere diffusi quanto prima e aiutare a individuare le cause che hanno portato al risultato delle analisi di Goletta Verde, al fine di assicurare a cittadini e turisti la piacevole e sicura fruizione del mare”.

Redazione
(10/08/2012)





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