TERAMO – La terza edizione del Trofeo Vittoria Assicurazioni va al Pescara che batte il Teramo per 1-0. Netta la supremazia del Delfino che, pur con nelle gambe il duro lavoro della preparazione, fa valere il superiore tasso tecnico nei confronti di un Diavolo che è ancora un cantiere aperto.
Davanti ad una buona cornice di pubblico, le squadre scendono in campo con moduli speculari. Stroppa segue il solco tracciato dalla trionfale annata zemaniana e i presupposti (con tutte le cautele del caso) sono positivi: il Pescara fraseggia bene, cercando sempre la costruzione della manovra con scambi nello stretto e buona continuità. Titolari i nuovi Colucci, Celik e Abbruscato, in un quadro che il direttore sportivo Delli Carri deve ancora definire (prima dell'inizio del match il presidente Sebastiani ha annunciato l'ingaggio dell'ex biancorosso Terlizzi). Cappellacci risponde con la stessa moneta, ma i due esterni ai fianchi di Bucchi, Petrella e Bellucci, sono costretti ad agire più sulla linea di centrocampo per contenere le discese dei terzini biancazzurri (per l'occasione in maglia gialla).
La prima conclusione arriva al 15' con un'azione personale di Caprari che calcia in diagonale sul fondo. Due minuti dopo ci prova senza convinzione Celik che trova un attento Serraiocco. Al 20' Nielsen ha una palla buona al limite dell'area ma il destro di controbalzo non inquadra lo specchio. Il Pescara passa in vantaggio al 24' con il primo pallone toccato da Abbruscato. Ma il merito è tutto di Celik che taglia la difesa del Teramo come una lama calda nel burro e serve all'esperta punta un pallone facile facile da spingere in fondo al sacco. La partita è costantemente nel controllo del Pescara che esegue le disposizioni di Stroppa cercando di rodare al meglio gli schemi offensivi senza spingere più del dovuto sull'acceleratore. Se alla differenza di categoria si aggiunge la condizione approssimativa e gli esperimenti cui è ancora costretto Cappellacci, stante l'organico incompleto, il risultato in casa Teramo non può che essere deludente. La fascia destra, sull'asse De Fabritiis-Petrella, è quella più intraprendente, forte dell'affiatamento che risale all'anno scorso. Tra i nuovi, da segnalare la buona impressione sortita da Caidi, un baluardo al centro della difesa. Dopo una lunga fase centrale senza emozioni di sorta e a ritmi blandi, ci riprova da lontano Nielsen trovando i pungi di Serraiocco.
Al rientro dagli spogliatoi Stroppa cambia cinque elementi, mentre Cappellacci conferma la fiducia all'undici iniziale. Il primo tiro in porta della partita del Teramo arriva al 16' della ripresa con Petrella che impegna Perin dalla distanza. Continua la girandola dei cambi, da una parte e dall'altra, con i due allenatori che danno spazio a tutti gli elementi a disposizione. Senza più nulla da dire, la partita si trascina stancamente fino alla fine, con la nota stonata dell'infortunio al braccio destro patito da Ferrani (uno dei migliori). Allo scadere Chiaretti fa in tempo a mangiarsi un gol clamoroso sparando alto a due passi dalla porta di Serraiocco. Il Pescara conquista il trofeo, ma per fare altrettanto con il suo pubblico deve ancora lavorare a testa bassa. Lo stesso vale per il Teramo che, al di là dei buoni intenti, dimostra di essere ancora indietro nella costruzione del progetto che dovrà portare alla permanenza in Seconda divisione.
TERAMO – PESCARA 0-1
TERAMO: Serraiocco, De Fabritiis (30' st Giannetti), Montanari (18' st Chovet), Valentini, Caidi, Ferrani (46' st Meluso), Bellucci (36' st Patierno), Drudi, Bucchi (17' st Di Paolantonio), Righini (30' st Zerbo), Petrella (36' st Mosca). A disp. Santi, Cosenza. All. Cappellacci.
PESCARA: Anania (1' st Perin), Zanon (20' st Bocchetti), Capuano (20' st Cosic), Romagnoli, Balzano (1' st Crescenzi), Nielsen (1' st Chiaretti), Cascione, Colucci (20' st Togni), Celik (1' st Bjarnason), Abbruscato (20' st Soddimo), Caprari (1' st Ragusa). A disp. Broco, Brungman, Maniero. All. Stroppa.
Arbitro: Manuel Giugliani di Teramo. Assistenti: D'Alberto e D'Agostino di Teramo
Reti: 24' pt Abbruscato (P)
Note: nutrita rappresentanza di tifosi del Pescara; prima della partita, lo sponsor dell'evento, Vittoria Assicurazioni, ha premiato le tre squadre abruzzesi promosse al termine dello scorso campionato, Pescara, Lanciano e Teramo; angoli 2-9; spettatori 2.265.
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