TERAMO – Avvio di stagione con sorpresa per il Teramo. A consegnarla, come un Babbo Natale fuori periodo, è stato il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe: il fantasista Giordano Napolano è a tutti gli effetti un biancorosso. Il centrocampista offensivo (può agire indistintamente sulla trequarti o all'ala) si è presentato al raduno della squadra tornata tra i professionisti dopo quattro anni di calvario.
Trattativa sulla bocca di tutti per un lungo periodo, ad un certo punto sembrava che fosse saltata e che Napolano dovesse rimanere a San Benedetto del Tronto. Invece Di Giuseppe ha continuato a lavorare in silenzio ed ha centrato l'obiettivo: “E' stato molto serio, tra noi c'era la parola e l'abbiamo rispettata entrambi – ha dichiarato il ds – c'è stato solo da aspettare per dare il tempo al giocatore di risolvere alcuni problemi personali”. “Sono pronto anche per l'eventuale C unica – le prime parole da biancorosso dell'ex Angolana – in questo caso la soddisfazione sarebbe doppia”.
Ben 26 i giocatori convocati per il raduno che si è celebrato oggi pomeriggio allo stadio comunale di Piano d'Accio. Dopo i saluti e le foto di rito, subito trasferimento a Colleatterrato dove mister Cappellacci dirigerà i primi allenamenti fino a mercoledì, per consentire alcuni lavori all'impianto di gioco. Molti i volti nuovi, tra questi anche Riccardo Berardino, esterno-trequartista classe '90, prelevato dal Chieti, Luca Righini, centrocampista classe '90, dalla Valenzana, Nebil Caidi, difensore classe '88 ex Pavia, Carmine De Stefano, centrocampista classe '92 dall'Atletico Trivento (anche se non c'è ancora la firma), e il giovane portiere Niccolò Arduini. Questi gli ultimi nomi, ai quali vanno aggiunti gli acquisti già perfezionati di Alessandro Di Paolantonio, Luca Bellucci, Edoardo Montanari, Gabriele Zerbo ed Eugenio Giannetti. Smentito, invece, l'interessamento per Stefano Santoni dell'Alessandria. Diversi i ragazzi in prova che dovranno guadagnarsi un contratto cercando di convincere nei prossimi giorni Cappellacci.
Sul fronte delle conferme, i volti noti a Piano d'Accio erano quelli di Serraiocco, Ferrani, Chovet, De Fabritiis, Valentini e Petrella. Ancora da ufficializzare la permanenza di Bucchi (rientra domani dal viaggio di nozze), ma Di Giuseppe si è detto fiducioso (“la firma è imminente”). Lasciano il Teramo, invece, tutti gli altri artefici della cavalcata trionfale dello scorso campionato, compresi Vitone e Borrelli sui quali i tifosi nutrivano ancora delle speranze. “Ci sono stati tanti addii dolorosi – ha riconosciuto Di Giuseppe – ma erano scelte che la società doveva fare. Ringraziarli è poco, sono persone che hanno dato tantissimo alla causa teramana. Però la squadra non è stata smembrata, ci sono sette giocatori della rosa titolare dello scorso anno, nel complesso ci siamo migliorati e ringiovaniti sensibilmente”.
Ma il mercato del Teramo non è chiuso: qualche giorno di pausa in attesa di scoprire in che campionato si giocherà (Seconda Divisione o terza serie unica) e poi la squadra verrà puntellata con qualche ulteriore innesto. “Abbiamo fatto tante operazioni – ha dichiarato Di Giuseppe – la nostra prospettiva è quella di consolidarci e provare a migliorare. Per farlo abbiamo deciso di programmare il futuro puntando su ragazzi giovani. È questa la strada da seguire per crescere ancora”. Situazione opposta rispetto allo scorso anno, quando l'obiettivo era uno solo: vincere. “L'anno scorso ci siamo esposti al massimo – ha ricordato il ds – oggi nulla ci è precluso ma l'obiettivo principale è quello di partecipare alla serie C unica, subito o dopo la riforma, e quindi di consolidarci nella categoria”.
A tirare fuori il massimo dal nuovo gruppo dovrà essere il 'mago' della panchina biancorossa, Roberto Cappellacci. “Un anno fa al raduno eravamo al completo – le prime parole dell'allenatore – ma sapevamo che oggi sarebbe stato impossibile e quindi siamo sereni e tranquilli”. Condivisione per quanto riguarda i programmi societari: “Dovevamo ringiovanire perché il progetto è questo. L'obiettivo era cambiare strategia – ha proseguito l'allenatore – il Teramo ha speso tante energie per tornare tra i professionisti, ora dobbiamo mantenere la categoria contenendo i costi. Non siamo un'accozzaglia di ragazzini messi insieme – ha difeso subito il gruppo – ma le scelte sono state fatte con attenzione. Abbiamo l'intelaiatura per salvarci valorizzando i giovani”. Rimpianti per la mancata conferma di qualche protagonista della passata stagione? “L'anno scorso, quando abbiamo costruito la squadra, pensavamo già alla categoria superiore – ha ammesso il mister – Confermare quel gruppo avrebbe dato vantaggi a tutti, perché era una squadra forte anche per la Seconda Divisione. Ma bisogna fare i conti con le esigenze della società, il calcio va in questa direzione. Tutti avrebbero meritato la conferma, sia i beniamini del pubblico come Masini, sia chi è stato dietro le quinte, ma sono convinto che alla fine della stagione potremo dire di aver fatto un bel lavoro”. Come fatto notare in conferenza stampa, Cappellacci è il primo tecnico confermato dal patron Campitelli (assente al raduno per impegni, ha raggiunto la squadra a Colleatterrato). “Sono contento della scelta della società ancor più visti i precedenti del presidente. Suppongo – ha chiuso con la consueta ironia – che non si tratti di scaramanzia ma perché mi ritengono bravo”.
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