TERAMO – Sarà Atri ad ospitare l'atto conclusivo della stagione sportiva griffata Csi, il Centro sportivo italiano. Le finali provinciali si disputeranno il prossimo fine settimana, sabato 12 e domenica 13 maggio, presso gli impianti del Centro Turistico Integrato.
Oltre 500 gli amatori, divisi in 28 squadre, che si sfideranno per conquistare il titolo di campione provinciale dei rispettivi tornei: Calcio cat. Open, Calcio a 5 cat. Under 12, Juniores e Open, Calcio a 7 cat. Open e Amatori, Pallacanestro cat. Open e Pallavolo cat. Juniores femminile e Open misto. Chi vincerà proseguirà l'avventura verso le fasi regionali e nazionali. Un movimento, quello del Csi teramano, in costante crescita sotto la guida del presidente Angelo De Marcellis, di recente eletto a capo di tutto il comitato abruzzese. La stagione che si appresta a concludersi presenta numeri di tutto rispetto: nove campionati nazionali organizzati (quelli che prevedono fasi extraregionali), cinque calcistici, due di pallavolo, uno di pallacanestro e uno polisportivo; 74 squadre partecipanti, 1.201 partite totali disputate (comprese le finali), 3.132 gli atleti scesi in campo per una media di 5.4 gare al giorno. A ciò vanno aggiunti gli altri eventi e tornei ricreativi che coinvolgeranno fino alla chiusura dell'anno sportivo, fissata per il 31 agosto, 130 associazioni e 6.000 tesserati.
“E' stato un percorso sportivo lungo e faticoso – ha commentato in conferenza stampa il presidente De Marcellis, introdotto dall'addetto stampa Marco De Antoniis – per il quale dobbiamo ringraziare tutti i referenti delle varie discipline, Rino Cretone, Fabio Di Domenico, Giuseppe Romani, Antonio Cancellieri e Simona Ferrante, oltre al direttore tecnico Roberto Monterosso e agli arbitri. Quest'anno le finali si terranno ad Atri anche in coincidenza con il titolo di Capitale europea dello sport ottenuto per il 2012. E' una città con impianti sportivi adeguati”.
A confermarlo, l'assessore allo sport del Comune di Atri, Umberto Italiani: “Abbiamo accolto positivamente la proposta del Csi perché incarna quei valori di fair play e fratellanza che mi stanno a cuore – ha dichiarato – Il Centro Turistico Integrato dispone di 8 ettari di impianti sportivi che possono contribuire a portare un indotto importante per la crescita della città”.
"Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce". Figuriamoci un nuovo albero che spunta in una foresta già folta.
L'altra Parola è il nuovo albero che nasce nella foresta dell'informazione della provincia di Teramo. Lo fa come indica l'antico proverbio: in silenzio. Ma, silenziosamente, L'altra Parola è decisa a conquistarsi il suo spazio e la sua porzione di terreno vitale.
Per farlo, si affiderà agli organi che ogni albero ha a disposizione: le sue radici. Da queste, l'intero organismo trae il nutrimento necessario per crescere, diventare forte, solido, alto fino a superare gli altri alberi che lo circondano per poter godere dei raggi del sole.
L'altra Parola ha radici profonde che traggono linfa dal territorio teramano: sono le persone, i luoghi, le attività che caratterizzano la nostra provincia. Questa terra ci darà le sostanze utili per diventare grandi, per mettere fiori e frutti da offrire ai lettori.
I frutti de L'altra Parola saranno le notizie: ogni giorno racconteremo il nostro territorio, nella bella e nella cattiva stagione. Proprio come un albero che attraversa la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno cambiando forma e aspetto, senza mai tradire la sua natura.
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