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Sos acqua, il sindaco di Silvi: “Mi vergogno”

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L'emergenza idrica non si arresta: problemi dalla costa alla Vibrata. E Vallescura scrive a Chiodi

SILVI – Rubinetti a singhiozzo in molte zone del Teramano ormai da settimane: un'emergenza che si fa sentire in maniera più pesante sulla costa, ma anche in Val Vibrata. Residenti e cittadini lasciati senz'acqua per giorni interi e disagi che trovano spesso sfogo su Facebook dove monta la protesta.

SILVI A SECCO, VALLESCURA SCRIVE A CHIODI – A Silvi da giorni la situazione è difficilissima, così il primo cittadino si appella al presidente della Regione Gianni Chiodi. Una lettera aperta al governatore per chiedere aiuto e riportare, nel contempo, i tanti disagi e le proteste di silvaroli ma anche dei tanti turisti che affollano la cittadina adriatica.

“Sono mesi ormai che siamo in emergenza idrica, un problema ormai ricorrente da anni al quale non si riesce a porre rimedio. Serve a poco ricordarle – scrive Vallescura a Chiodi - che la problematica non è dovuta sola alla siccità acclarata in questi ultimi giorni, infatti siamo in emergenza idrica già dal mese di Giugno. Inutile sottolineare la dispersione di acqua dovuta a reti obsoleti, o ad investimenti operate dall’ACA ad esempio per impianto ad osmosi inversa, costata agli utenti circa 500.000,00 euro, e mai messo in funzione, e non si riesce a capire se per scelta scellerata da parte della stessa o per l’apparato burocratico che deve autorizzare la messa in funzione dell’impianto, impantanato nei meandri di leggi e leggine poco chiare in materia, dove nessuno ha il coraggio di assumersi responsabilità. Quelle responsabilità che i Sindaci, come Lei ben sa, si assumono quotidianamente, rischiando personalmente nell’interesse dei cittadini. Non so più – prosegue il sindaco - cosa rispondere ai cittadini e ai turisti, che hanno la sola responsabilità di pagare per servizi non resi, e di doversi fare la doccia con acqua minerale, se non dire con grande imbarazzo di vergognarmi, di appartenere ad una regione che punta sul territorio e sul turismo, e che nonostante sia ricca di sorgenti e di acque eccellenti non riesce a garantite con appropriati investimenti un servizio di primaria importanza. Confidando nella sua sensibilità e nella sua intelligenza, la prego voler intervenire ed interessarsi per porre fine a una sciagura che non dipende solo dalla natura, a mio avviso madre e non matrigna, ma dall’operato degli uomini quasi sempre patrigni”, chiosa Vallescura.

E anche l'Aca dice la sua, tramite una nota del presidente della società pescarese che gestisce il servizio idrico: “I problemi di emergenza idrica che stiamo vivendo quest’anno – scrive il presidente Ezio Di Cristoforo – sono dovuti al fatto che le nevicate del mese di febbraio non hanno portato grossi benefici. Con il persistere delle alte temperature, infatti, abbiamo registrato un calo della portata delle nostre sorgenti principali di circa 200 litri al secondo. Una carenza che stiamo cercando di fronteggiare con una serie di interventi, tra cui la riattivazione dei Pozzi del Vomano e i lavori di potenziamento dell’Acquedotto del Tirino, manovre grazie alle quali dovrebbero essere recuperati circa 120 litri al secondo".

L’Azienda Acquedottistica intanto ha programmato un calendario di chiusure dei serbatoi fino al prossimo 19 agosto in modo da garantire il riempimento degli stessi durante le ore notturne e la normale erogazione durante il giorno.

VAL VIBRATA, ACQUA ANCORA A SINGHIOZZO – Anche la Val Vibrata da settimane è in emergenza. Stop notturni e diurni imposti dalla Ruzzo Reti che oggi torna a comunicare una nuova sospensione che interesserà Corropoli e Nereto dalle 14 alle 22 per “permettere il riequilibrio idrico di altri comuni limitrofi e nell'ambito del programma di alternanza della distribuzione dell'acqua atta a fronteggiare l'emergenza idrica in corso”, si legge in una nota della società. Ancora problemi anche nella zona di Sant'Egidio e Martinsicuro.

Veronica Marcattili
(07/08/2012)





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