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Musica nei negozi: controlli a tappeto della Siae

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Radio e tv accese senza permesso: Teramo centro passata al setaccio dagli addetti della Società italiana degli autori ed editori. Multe e verbali ai commercianti

TERAMO – Le roventi temperature di questo venerdì di agosto non hanno scoraggiato gli addetti Siae, la Società italiana degli autori ed editori, che hanno effettuato controlli a tappeto a Teramo prendendo di mira negozi e bar del centro. Oggetto delle verifiche, il rispetto delle norme sulla diffusione radiofonica e televisiva all'interno delle attività commerciali.

In buona sostanza: esiste una legge che prevede il pagamento di una tariffa, forfettaria, per i titolari di esercizi pubblici che vogliano, all'interno della propria attività, avere la radio o la tv accesi. Una somma che va versata appunto alla Siae, la quale rilascia i permessi del caso, ma che non tutti pagano. Così, questa mattina gli addetti della società, giunti da Sulmona, hanno passato al setaccio decine di negozi e bar del centro storico: a chi aveva radio e tv accese veniva chiesto di mostrare il relativo permesso per la diffusione.

Qualcuno era in regola, qualcun altro no: per questi ultimi sono scattati verbali e sanzioni che, nella maggior parte dei casi, si sono risolte in un permesso rilasciato dalla Siae per proseguire l'attività di diffusione di musica e programmi tv per i prossimi sei mesi previo pagamento di una somma che, per i locali più piccoli, si attesta attorno alle 50 euro.

Scaduto il permesso provvisorio, che in sostanza dribla la multa vera e propria che può essere molto salata, i commercianti non in regola dovranno richiedere il rinnovo agli uffici Siae cittadini per continuare a tenere radio e tv in funzione.

Veronica Marcattili
(03/08/2012)





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